Un "Giudice Partigiano", un amante della libertà: la storia del magistrato Vincenzo Maria Albano
«Un uomo di giustizia che non ha mai perso il senso dell’umanità, un giudice amato finanche dai detenuti. Guardava con occhio di riguardo le condizioni delle carceri. Questa è un’opera emblematica, molte cose sono ancora attuali». Con queste parole, Samuele Ciambriello ha aperto la presentazione del libro “’’Un Giudice Partigiano’’, opera che raccoglie gli scritti di Vincenzo Maria Albano, magistrato, giornalista e giurista ed esponente di Magistratura Democratica scomparso quattro anni fa.
A chiudere la presentazione, Silvio Sarno promotore della collana editoriale We Care: «La nostra idea è quella di promuovere una lettura facile ma profonda, sui temi dell’attualità e sull’educazione civica senza dimenticare le radici che ci legano alla Campania. Raccontiamo le esperienze ed i vissuti del nostro territorio. Così come la storia del giudice Albano, un vero critico giuridico, un amante della materia e della libertà».
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