La patologia della casta raccontata da Samuele Ciambriello: «Il fenomeno ci ha tranquillizzato, ma ci fa stare solo peggio»
Tra sport, politica e cronaca l’ultimo libro di Samuele Ciambriello, presentato questo pomeriggio nella Sala Ripa del Carcere Borbonico, apre acute e stimolanti riflessioni sul fenomeno della casta.
Una casta senza regole, che risponde soltanto a se stessa e alle sue tutele, fino a creare una rete intricata di comunicazioni con altre caste che si muovono solo in virtù di se stesse, spiega Silvio Sarno nel suo intervento: «Si sono sostituite alle élite e hanno creato il loro impianto, non operano più a favore del bene comune, ma si muovono solo per la categoria e per i vantaggi da riconoscere a quella categoria, gli individui della casta vanno in favore dell’esclusiva tutela di alcuni e non di tutti gli atri. Le motivazioni vanno indagate in maniera approfondita, risolvere il fenomeno è impossibile senza riduzioni semplicistiche».
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