Apre il Maglificio 100Quindici Passi: ‘Camorristi jativenne’

Apre il Maglificio 100Quindici Passi: ‘Camorristi jativenne’

Ieri gli spari, oggi le urla. Simboliche ma pur sempre urla quelle che si sono levate dal Maglificio 100Quindici Passi di Quindici. Nel pomeriggio l’affollatissima inaugurazione delle attività nell’opificio nato all’interno dell’ex villa-bunker dei Graziano, confiscata alla camorra e riportata a nuova vita da Libera con il sostegno di una fitta rete di associazioni e privati.

 

In sala Francesco Iandolo, Marco Cillo e l’onorevole Valentina Paris, l’Agesci, Confcooperative, i tanti volontari che hanno tenuto in vita sin dal 2012 la struttura in attesa della festa odierna, una nutrita pattuglia di amministratori, parlamentari, la presidente del Consiglio regionale Rosetta D’Amelio, rappresentanti del sindacato, delle Forze dell’Ordine e della Chiesa come Don Tonino Palmese e il vescovo di Nola Beniamino Depalma che ha benedetto l’opificio affidandolo a Dio: “Lui è più potente dei progetti dell’uomo. Questa terra ha conosciuto pagine tristi e buie, ma non vuole essere più etichettato come il vallo della criminalità”. E ancora: l’ex preside del “D’Agostino”, Paolino Marotta, che portò nel 2011 i suoi studenti, primi a mettervi piede, nell’ex villa Graziano coinvolgendoli nel progetto di riconversione del bene confiscato al clan Graziano; il prefetto Carlo Sessa, il presidente della Camera di commercio Costantino Capone, l’imprenditore Silvio Sarno, la presidente della commissione regionale Antimafia Enza Amato, l’ex consigliere regionale Tonino Amato che a lungo ha seguito la vicenda del Maglificio 100Quindici Passi e la presidente della commissione nazionale Antimafia Rosy Bindi.

 

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